Evoluzione e consapevolezza

EVOLUZIONE E CONSAPEVOLEZZA

  EVOLUZIONE E CONSAPEVOLEZZA

In questa sezione vengono diffuse informazioni riguardanti concetti di carattere generale per fare chiarezza e permettere ad ognuno di espandere la consapevolezza personale, acquisendo informazioni su che cosa è il potere personale, come si muove l’energia quando una persona crea, come si può aumentare il potere personale e creare proprio la realtà che vogliamo e, soprattutto,  comprendere il perché “attiriamo” spesso situazioni o eventi negativi nella vita.  Nonostante siamo tutti potenziali creatori, le persone purtroppo creano ancora in modo inconsapevole e quindi, molto spesso, la realtà che vogliono a livello cosciente non coincide con ciò che vogliono a livello profondo. Se non si comprende che il potere personale si attiva in base a ciò che le persone vogliono a livello profondo, e non a livello mentale/razionale, si continuerà ad essere succubi di sé stessi e delle proprie creazioni limitanti.

Per poter intervenire nella creazione e nel cambiamento della nostra realtà, è necessario assumerci la totale responsabilità di tutto ciò che accade nella nostra esistenza e di accettare gli effetti delle proprie scelte, anche quando apparentemente non dipendono da noi. Infatti, ogni cosa che ci accade ha sempre un significato più profondo che dovremmo imparare, specialmente quando ci troviamo a subire delle situazioni di prevaricazioni e sottomissioni, di abbandoni e tradimenti o delle ingiustizie.

E’ fondamentale riconoscere che, attraverso il libero arbitrio, attributo inalienabile di ogni essere umano, ci è possibile scegliere di usare il nostro potere personale per realizzare un cambiamento profondo e migliorativo della nostra condizione esistenziale, nonché una autentica guarigione nella sua accezione olistica.

Per favorire la comprensione e l’assimilazione dei contenuti, si consiglia la lettura degli articoli in ordine di pubblicazione.

Conosci te stesso

Presto o tardi nella nostra vita siamo chiamati a prendere una decisione importante su chi siamo. Questa decisione – intesa come atto interno a se stessi, potenzialmente in grado di modificare le nostre strutture interiori e successivamente anche la realtà esterna – costituisce il primo vero e fondamentale atto di autodefinizione che l’essere umano senziente possa compiere. Dunque, siamo soltanto la manifestazione fisica di un evento biologico o siamo qualcosa di più grande di un semplice mammifero?

Puoi concepire te stesso come una macchina biologica, un apparato psicofisico composto da corpo, mente ed emozioni e cosciente di sé unicamente come esistente e facente parte del mondo materiale. Fino a quando resti a questo livello di identificazione non ti accorgi di essere tu a creare la trama della tua esistenza e quindi percepisci gli eventi del mondo come se non avessi alcun controllo su di essi. In una tale condizione sarà la paura a prendere il controllo della tua esistenza e a gestire i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue scelte.

Diversamente, puoi concepire te stesso come un Essere Spirituale – un’Anima che si manifesta e si esprime attraverso un apparato psicofisico – e allora ti accorgerai di avere poteri e abilità di gran lunga superiori a quelli di una semplice macchina biologica; poteri che trascendono la fisicità basica e le sue leggi. Comprenderai che hai la capacità di creare la tua personale realtà, andando a modificare il modo in cui percepisci te stesso e il mondo, e conseguentemente cambierà anche la tua modalità di interazione con esso. Quando senti di essere l’Anima, diventi cosciente di essere l’artefice di tutto quanto ti accade, in ogni istante. Divieni consapevole di essere, allo stesso tempo, il capitano ed il timoniere della tua nave, così come la nave stessa. Potenziali, fino a quel momento inespressi o inesplorati, possono così diventare reali e darti una dimensione di vita molto più ampia e profonda, connotata da un benessere diffuso e da un senso di unità con se stessi e con l’intera esistenza. Il risultato di questa nuova Consapevolezza, e dei conseguenti altrettanto nuovi atteggiamenti, è che svanisce ogni paura del mondo esterno e divieni finalmente libero.

Accogliere l’Anima come il punto più elevato di ciò che siamo è il primo passo sulla via del ritorno alla nostra Integrità di esseri umani ovvero è il passo fondamentale per arrivare ad una condizione di connessione, unità ed armonia tra Corpo, Mente ed Anima. Solo questo stato dell’Essere – inteso come Coscienza di Sé ad un livello superiore – rende possibile il processo di co-creazione consapevole della nostra realtà interiore ed esteriore, in accordo con le Leggi Universali (o Naturali) che lo governano e che sono state stabilite in modo tale da renderci possibile ottenere, creare, sperimentare esattamente quello che scegliamo.

I consolidati sviluppi della Fisica Quantistica hanno ormai dimostrato che la coscienza individuale di ogni essere umano, e quindi il suo pensiero, è collegata al mondo fisico e conferisce a ciascuno il potere di creare la propria realtà interiore. I pensieri, le parole, le emozioni, le idee, le convinzioni ed il corpo fisico sono sinergicamente collegati; pertanto, cambiando i nostri pensieri possiamo produrre un cambiamento concreto e visibile della nostra realtà interiore fisica ed emozionale. Inoltre, esiste un Campo di Energia che unisce e interconnette tutti gli esseri umani attraverso le singole coscienze individuali. L’insieme di queste ultime crea una coscienza collettiva che è qualitativamente influenzata dall’apporto di ciascun individuo. In estrema sintesi: il cambiamento che può avvenire all’interno del sistema corpo-mente del singolo ha effetto su ciò che avviene nel mondo fisico esterno a lui. La realtà non è altro che lo specchio della nostra Consapevolezza e per questo mutabile nel tempo. Tutto quello che siamo e abbiamo è stato creato, consapevolmente o meno, dai nostri pensieri. Il mondo è ciò che noi pensiamo che esso sia. La vita è come pensiamo che sia. I rapporti sociali sono come pensiamo che siano ecc.

“Il mondo è il tuo riflesso, è una tua creazione! Cambi tu e cambia il mondo!”

Siamo detentori di un grande Potere Creativo, presente in ognuno di noi ma spesso inconsapevole, con il quale partecipare attivamente al processo della Vita. Poter intervenire nella creazione della nostra realtà implica però assumerci la totale responsabilità per quanto accade nella nostra esistenza, poiché ognuno sperimenta le cause e gli effetti delle proprie scelte. Diventare responsabili della propria vita richiede una espansione della consapevolezza di sé stessi e del funzionamento dell’Energia Universale. Quanto più risvegliamo questa consapevolezza e comprendiamo i meccanismi di funzionamento della realtà, tanto più potremo utilizzare consapevolmente il nostro potere creativo e gli strumenti di crescita ed evoluzione che l’Universo ci mette a disposizione per realizzare un cambiamento profondo e migliorativo della nostra condizione esistenziale, nonché una autentica guarigione nella sua accezione olistica. L’evoluzione degli esseri umani consiste nel conoscere, sperimentare ed essere chi realmente siamo!

Fonti di ispirazione: Neale Donald Walsh “Chi scegli di Essere”; Salvatore Brizzi “Risvegliare la macchina biologica per usarla come strumento magico” Antipodiedizioni.

Conscio e inconscio

Sigmund Freud (1856-1939), il fondatore della psicanalisi, fu il primo ad intuire l’esistenza di un’area di inconsapevolezza nella psiche degli esseri umani, che denominò inconscio, per distinguerla da quella cosciente. Egli sintetizzò la sua idea relativa alla strutturazione ed al funzionamento della mente coniando la nota “metafora dell’iceberg”, secondo la quale: così come la parte dell’iceberg che emerge dal mare, ed è visibile in superficie, è molto più piccola rispetto alla grande massa di ghiaccio che è sommersa; analogamente la Mente Conscia è solo una piccola parte (circa il 5-8%) del nostro complesso psichico, rispetto alla nostra Mente Inconscia (pari a circa il restante 92-95%). Ciò dimostra in maniera evidente quanto poco ciascuno di noi si conosce realmente e ci permette di comprendere il motivo per cui gran parte del nostro essere rimane sconosciuto a noi stessi.

Nel dettaglio, possiamo convenzionalmente distinguere la Mente in:

  • Conscio (punta dell’iceberg), che corrisponde alla parte cosciente di noi stessi ovvero a tutti i pensieri, i comportamenti e le attività psichiche che ogni persona esprime in modo consapevole;
  • Subconscio o Preconscio (prima parte sommersa dell’iceberg), che rappresenta la parte di noi, collocata appena sotto la soglia di coscienza, di cui abbiamo una percezione vaga o che abbiamo dimenticato (ricordi, sogni, desideri, ecc.), la quale può essere riportata in superficie e resa conscia con uno sforzo di osservazione ed attenzione;
  • Inconscio (parte sommersa e più in profondità dell’iceberg), che è costituito dalla parte di noi di cui siamo totalmente inconsapevoli, denominata da Freud la parte rimossa, per effetto di un meccanismo psichico di protezione dalla sofferenza, che allontana dalla coscienza le esperienze traumatiche, dolorose o comunque sgradevoli del passato.

Stante questa rappresentazione della mente, è facile comprendere come ciò che siamo, il carattere, il modo di approcciare alla vita, di percepire ed affrontare gli eventi dell’esistenza, l’intensità più o meno elevata delle emozioni che proviamo e, più in generale, la nostra personalità attuale sono il risultato della soggettiva elaborazione degli eventi che abbiamo vissuto nel passato e delle informazioni acquisite con l’educazione genitoriale e l’esempio familiare, con l’istruzione scolastica, con l’indottrinamento religioso, con le influenze culturali ed ambientali, ecc.

Infatti, ricorrendo ad un’altra metafora, possiamo immaginare l’intera Mente di un individuo come un grande archivio dove, fin dal momento del concepimento, vengono registrati tutti gli eventi e le esperienze del suo vissuto, insieme alle emozioni ad esse associate. Nel tempo, queste informazioni strutturano la personalità e fanno sì che ciascuno continuerà a percepire ed interpretare gli eventi dell’esistenza in modi diversi. Questo è il motivo per cui, di fronte ad uno stesso evento, ogni singola persona darà una diversa e soggettiva interpretazione dello stesso, in quanto filtrata da tutte le informazioni, coscienti e non, immagazzinate all’interno della propria mente e provenienti dal suo singolare vissuto.

Durante l’esistenza di qualsiasi individuo, oltre alle esperienze piacevoli e gratificanti, capita di vivere eventi e situazioni decisamente indesiderate o profondamente dolorose (educazione rigida o repressiva sia in ambito familiare che sociale, delusioni, giudizi, maltrattamenti, abusi, abbandoni, rifiuti, umiliazioni, tradimenti, ecc..). Queste creano al suo interno delle ferite che vengono registrate e fissate proprio nell’inconscio, il nostro “archivio personale segreto”, sotto forma di informazioni depotenzianti o limitanti. Anche se tali informazioni e le esperienze traumatiche da cui sono scaturite appartengono al passato e sono state dimenticate o rimosse dal livello cosciente, esse continuano ad essere silenziosamente attive e dall’ombra, senza possibilità alcuna di rendersene conto, generano automatismi di pensiero, di comportamento e/o di reazione che condizionano la vita di tutti giorni, entrando in conflitto con la volontà e i desideri coscienti.

Per meglio comprendere questo meccanismo, occorre tenere presente che l’inconscio ed il subconscio sono incapaci di distinguere tra una immagine reale ed una solo percepita, pertanto, in entrambi i casi, essa viene considerata reale dal cervello, dal sistema nervoso e di conseguenza dal corpo. Ne consegue che la personalità, l’apparato psicofisico, stimolato da ciò che vede all’esterno, o che anche solo percepisce ed interpreta osservando la realtà soggettivamente (proprio in ragione dei contenuti dell’inconscio), adotta uno specifico modello comportamentale di azione o reazione che sarà automaticamente ripetuto in tutte le situazioni analoghe del futuro. Ecco in che modo le immagini emozionali del passato e le informazioni allocate nell’inconscio influenzano le nostre azioni nel presente.

Per espandere la conoscenza di se stessi, per risolvere in maniera definitiva i traumi e le ferite del passato ed i loro pesanti effetti condizionanti, i quali ci impediscono di esprimere pienamente e liberamente il nostro potenziale interiore e di creare consapevolmente la nostra realtà, è quanto mai fondamentale intraprendere un percorso di consapevolezza di noi stessi che richiede, necessariamente, la trasformazione delle informazioni limitanti dell’inconscio. Per farlo: occorre imparare ad auto-osservarsi con lo scopo di individuare i comportamenti automatici indesiderati o dannosi, quindi risalire alle informazioni inconsce depotenzianti (i “virus” mentali) che li generano ed in fine alle esperienze traumatiche da cui hanno avuto origine. A questo punto, le esperienze del passato possono essere riportate alla superficie, rese coscienti e, anche attraverso il ricorso ad appropriate tecniche trasformative praticate da operatori qualificati, da ultimo trasformate e guarite.

Solo così sarà possibile modificare le percezioni distorte della psiche, eliminare i fraintendimenti ed i conflitti interiori, rilasciare le emozioni tossiche associate alle ferite ed ai traumi irrisolti e, finalmente, aprirsi ed essere più fiduciosi, più positivi e propositivi verso l’esterno e verso la vita.

Il legame fra Virus e Coscienza Collettiva 1

La scienza ci dice con chiarezza che i virus non sono entità, non sono esseri viventi, non sono cellule, non dispongono di una membrana cellulare, non hanno organuli e non hanno tutti quegli gli elementi che formano la cellula vivente.

E allora cosa sono i virus? Sono dei veri e propri software (teoria dei biofotoni di Popp), a RNA o DNA, sono informazioni software e programmi. Sono una frequenza elettromagnetica.

Non possono vivere da soli, ma cominciano a replicarsi solo dentro una cellula ospite, un batterio ad esempio, e sono già presenti in numero grandissimo (10 elevato alla 18), dentro il nostro organismo.

Non sono quindi esseri a vita propria, non si insediano dall’esterno e non ci vogliono attaccare. Quindi a partire da questa informazione già non dovremmo avere paura di loro come di una minaccia esterna a noi, come di un esserino cattivo che ci vuole fare del male.

A cosa servono i virus? E che informazioni possono portare?

Sono delle frequenze elettromagnetiche che entrano in risonanza con le informazioni che sono dentro di noi. Che informazioni può portare un virus? Sono tante, servono ad esempio, cosi come i batteri, per eliminare le tossine nel nostro connettivo a seguito di una intossicazione, per depurarci. A quel punto si innesca il meccanismo della infiammazione, con i 5 segni classici, fra cui la febbre, affinché si possano bruciare le tossine nel connettivo, che è il nostro tessuto interstiziale, dove funziona il nostro sistema immunitario.

I virus sono dentro il nucleo delle nostre cellule, il Dna per il 3% è formato da caratteri ereditari, per il 97% è formato da virus ancestrali, informazioni ancestrali, che hanno permesso la nascita della vita umana sulla terra.

Prendersela coi virus in sé è andare contro la vita, i virus sono fondamentali per noi, sono utili per la vita stessa e si replicano solo se risuonano con noi. Quindi non focalizziamo la nostra attenzione sul fatto che i virus sono cattivi!

Bisogna quindi cambiare l’ordine di idee.

Il vero problema è che i virus entrano in risonanza con le informazioni presenti dentro di noi.

E se queste informazioni sono negative, di paura, ansia, preoccupazione, separazione, ecco che ciò che accadrà, è che il virus si nutrirà di queste informazioni, prolifererà e andrà ad attaccare le strutture fisiche collegate energeticamente ai conflitti biologici collegati a queste emozioni.

Accogliamo e accettiamo quindi di avere dei virus che sono utili per noi e per la nostra salute e cerchiamo di lasciar andare le emozioni negative che li fanno proliferare!

Il legame fra Virus e Coscienza Collettiva 2

Nel precedente articolo abbiamo detto che i virus per essere attivi, proliferare e diffondersi hanno bisogno di un terreno dove insediarsi e soprattutto dove nutrirsi.
Se le nostre difese immunitarie sono basse, sarà molto più facile che si attivino e si moltiplichino. Questo è il motivo per il quale sono più soggetti ad ammalarsi gli anziani o le persone con patologie pregresse. Abbiamo anche scritto precedentemente (articolo La Paura e il Sistema Immunitario) che il sistema immunitario è strettamente collegato con la Paura, che ingenera una serie di reazioni endocrine nell’organismo che sono fisiologicamente utili, ma che, in situazioni patologiche, abbassano le nostre difese naturali.
Il problema è che, per tutti e anche per quelli i quali abbiano un buono stato di salute di base, i virus comunque entrano in risonanza con le informazioni presenti nel loro sistema.
Se queste informazioni sono o diventano negative, ecco che il terreno di insediamento e proliferazione diventa più favorevole.

La questione è che la risonanza di cui si parla non è solamente con le convinzioni, emozioni e paure individuali, ma anche con quelle che sono le convinzioni a livello collettivo.
Sappiamo infatti che ognuno di noi, in quanto parte di una collettività, famiglia, nazione, e più in generale come essere umano, ha in dotazione tutta una serie di informazioni radicate e addirittura ancestrali, fra le quali la paura della malattia, della sofferenza e della morte stessa.
La paura individuale ha quindi già una radice collettiva nella paura ancestrale dell’essere umano: se essa aumenta nutre la paura collettiva, e a sua volta ne viene continuamente nutrita ed amplificata.
E diviene sempre più forte e virale, contagiosa e dominante.
E questa paura diviene il terreno nutritivo sempre più ampio del virus a livello collettivo.

Siamo in presenza quindi di un meccanismo perverso per il quale il grosso rischio è che la paura di coscienza collettiva, che ha una radice ancestrale e utile per la sopravvivenza, si amplifichi con paure individuali, e a sua volta risuoni in maniera amplificata, come coscienza collettiva, in ogni individuo.
La paura alimenta la paura, per così dire.
Il problema è che quando molti pensieri si focalizzano in una unica direzione, e quando questi pensieri sono associati e potenziati da forti emozioni, come per esempio la paura, si viene a generare una “forma-pensiero” che va sotto il nome di “Egregora” o “Eggregora”.
L’Egregora è una vera e propria entità energetica collettiva, che può crescere se viene alimentata costantemente dall’attività psichica delle persone.
Quello a cui stiamo assistendo, anche attraverso i messaggi dei media, nei social e in generale dalle informazioni spesso fuorvianti o minacciose che ci vengono trasmesse; è una enorme attività di amplificazione e nutrimento di questa paura collettiva, di questa forma pensiero che ci indebolisce e ci fa sentire soli, impauriti e minacciati.
La nostra paura ancestrale, il nostro sistema “attacca o fuggi collettivo” diviene non più una risorsa, ma un mostro che ci sovrasta, ci divide dagli altri, ci rende sempre più soli, ansiosi, e incapaci di difenderci.

Allora il nostro invito è quello di non nutrire questa “creatura” di paura, non nutrire a modo nostro il terreno individuale e collettivo perché il virus possa impadronirsi di noi e diffondersi ancora di più.
E aiutiamoci in ogni modo, come già detto e ripetuto, con tutto quello che abbiamo già e con quello che a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale ci può sostenere dando linfa alla nostra grandissima capacità innata di autoriparazione, guarigione e mantenimento dello stato di salute!