Lo shiatsu viene definito un’arte per la salute, con radici appartenenti alla millenaria cultura dell’estremo oriente e formalizzata come tecnica autonoma in Giappone negli anni 1920. Alla base del trattamento shiatsu ci sono i concetti della Medicina Tradizionale Cinese, come il Qi o Energia Vitale, i meridiani energetici usati anche dall’agopuntura e la teoria dei 5 elementi. Lo shiatsu è una disciplina che stimola il libero ed armonioso fluire dell’energia vitale (Qi o KI) aiutando a conservare, ripristinare e riequilibrare uno stato di armonia e benessere, patrimonio originario di ogni essere vivente. Il concetto di unità corpo-mente-spirito è alla base dello Shiatsu; perciò questa tecnica, a mediazione corporea, agisce a livello molto più profondo di quello esclusivamente fisico e coinvolge tutti i differenti livelli energetici: fisico, emozionale, mentale e spirituale, ovvero l’essere umano nella sua interezza. Gli altri principi fondamentali dello shiatsu sono il rispetto, l’osservazione e l’ascolto della persona senza alcun giudizio.
Il tatto è la vera essenza di questa disciplina e l’unico strumento utilizzato dall’operatore Shiatsu è costituito dalle sue mani. In pratica, il contatto si basa su una pressione esercitata con i palmi delle mani, i pollici, i gomiti e le ginocchia, su delle zone specifiche del corpo e dei punti, gli stessi utilizzati nell’agopuntura, che costituiscono la rete dei meridiani ovvero dei canali energetici che, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, formano la struttura di funzionamento dell’energia nell’essere umano. Lo Shiatsu implica l’osservazione e l’ascolto della persona, le domande ed il contatto. Il tocco, che è il fondamento dello Shiatsu, deve essere attento e aperto, concreto e profondo, chiaro ed ampio. Esso, infatti, permette di entrare in contatto con l’individuo nella sua totalità: questo è il cardine e l’essenza dello Shiatsu che permette, durante il trattamento, di sostenere e riequilibrare l’energia vitale della persona nel suo fluire. Lo shiatsu si pratica in un ambiente tranquillo e confortevole, su un materasso giapponese (futon) o equivalente, in posizione supina, prona, laterale o seduta. Il ricevente resta vestito, possibilmente è richiesto un abbigliamento comodo.
Il trattamento Shiatsu non ha controindicazioni né rischi ed è indipendentemente dall’età e dalle condizioni di salute del singolo; può aiutare tutti in termini di riequilibrio psicofisico e di gestione dello stress.
L’energia sulla quale lo shiatsu agisce non è semplicemente l’energia fisica poiché la persona è trattata nella sua interezza di corpo-mente-spirito. I canali dove l’energia scorre rappresentano la mappa della persona a tutti i diversi livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale. Attraverso il contatto fisico, è l’energia globale del ricevente che viene riequilibrata e riarmonizzata con lo scopo di creare e ri-creare un benessere globale in chi lo riceve. Per questo motivo, i campi di applicazione dello shiatsu sono amplissimi, coinvolgendo non solo disturbi e disequilibri fisici come il mal di testa, problemi articolari e muscolo-tensivi, disturbi digestivi, lombalgie e dolori cervicali ma anche situazioni correlate a squilibri emotivi ed energetici a livello più sottile. Il trattamento shiatsu ha anche un effetto distensivo, tranquillizzante o rivitalizzante.
La durata del trattamento è di 50-60 minuti preceduto da circa 15-20 minuti di confronto con l’operatore (totale un’ora e mezza circa).
È difficile indicare con certezza il numero dei trattamenti necessari per conseguire dei risultati, in quanto la prontezza e l’intensità della risposta possono variare sensibilmente da persona a persona. I primi effetti positivi si manifestano generalmente dopo le prime sedute. Di solito i trattamenti hanno una cadenza settimanale. In alcuni casi, tuttavia, può essere consigliato, almeno in fase iniziale, una frequenza maggiore; una volta ottenuti risultati soddisfacenti, si può concordare una cadenza quindicinale o mensile.